Inglese per passione

Chi di noi non ha studiato centinaia di pagine di cui non si ricorda nulla?

E quanti invece ricordano episodi storici, capoluoghi di regione o monumenti, persino esperimenti scientifici grazie a un luogo visitato, a una canzone, a un film che ci ha appassionato, a momenti della nostra vita o a persone cui siamo legati?
Una delle frasi che maggiormente mi ha ispirato è lo slogan di ACLE, un’associazione che si occupa di lingue con cui collaboro :

“Emotions generate Learning”

Noi impariamo solo se la nostra emotività é coinvolta.

Un approccio positivo alla lingua: ecco il segreto!

Ecco perché inglese per passione, ecco perché sono convinta che anche i bambini che non hanno un genitore madrelingua o non  frequentano scuole internazionali possano imparare bene l’inglese fin da piccoli.

Noi insegnanti e genitori possiamo trasmettere un approccio positivo alla lingua e anche se i nostri bambini non parleranno subito in maniera fluente, metteremo in gioco la loro curiosità verso la scoperta di qualcosa di nuovo e che sarà la molla che li spingerà a guardarsi un telefilm in lingua originale o fare un gioco online in inglese.

La concretezza dell’uso della lingua è il miglior modo per avvicinare i bambini. Ecco perché il piccolo paleontologo diffidente verso l’inglese, quando in classe ha visto il video del National History Museum di Londra, ha capito quanto la lingua potrebbe essergli utile.

Sono due le direzioni lungo cui mi piace muovermi.

  • Fare leva sugli interessi dei bambini
  • Contestualizzare l’uso di una lingua, raccontare aneddoti, mostrare foto e mondi in cui si parla diversamente da qui.

Il segreto è tutto qui: possiamo appassionare gli studenti.

Loro impareranno senza neanche accorgersene.

Ecco come l’inglese da materia di studio si trasformerà in passione e strumento concreto.