Consigli per leggere in inglese ai bambini in maniera efficace.

I bambini amano le storie.

Ma come fare, se volessimo provare a leggerle in inglese?

A scuola o a casa la lettura é un momento magico, e anche in inglese esistono libri illustrati di grande qualità.

Capita però che i genitori rinuncino  alla lettura in inglese perché il bimbo si innervosisce, non capisce o chiede spesso di tradurre.

Allo stesso modo anche le insegnanti di inglese della scuola dell’infanzia e della primaria di rado leggono libri, preferendo attività più dinamiche e interattive.

Ci sono però alcuni piccoli trucchi per rendere più interessante e comprensibile la lettura di un libro in una lingua diversa da quella materna.

Si tratta di trucchi utili a chi lavora  in classe, ma possono essere di ispirazione  anche a genitori intraprendenti e desiderosi di condividere la conoscenza di una nuova lingua con i propri piccoli.

 

UN PAIO DI CONSIGLI PER UNO STORYTELLING IN INGLESE

 

Il primo consiglio è questo : prima di iniziare a leggere spiegate ai bambini i vocaboli utilizzati nel libro.

Se durante la lettura i bambini conoscono già le parole chiave, sarà molto più semplice per loro seguire la storia .

Questo non va fatto mentre si legge, ma prima di iniziare la lettura.

La lettura non va interrotta o spiegata , per non rovinare l’atmosfera della narrazione. Allo stesso modo cerchiamo di non limitarci a tradurre le parole.

Come fare?

Per far capire chi sono i personaggi principali della storia si possono usare immagini o, ancora meglio, pupazzi, che i bambini potranno toccare e con cui giocheranno. Un’altra possibilità è stampare disegni che i bimbi potranno colorare.

Così i nomi dei personaggi verranno ripetuti ed associati ad un’immagine ben precisa , e i bambini  li ricorderanno facilmente.

Anche gli altri vocaboli e aggettivi dovranno essere presentati tramite immagini o flash cards. Io consiglio sempre  di associare alla memorizzazione un’attivitá che il bambino deve eseguire con il proprio corpo. Ad esempio se dobbiamo spiegare “BIG” possiamo fargli allargare le braccia per indicare il concetto di “grande”.

Qualsiasi vocabolo può essere mimato o presentato tramite oggetti: azioni, dimensioni, sentimenti, climi, stagioni… servono solo un po’ di fantasia e un po’ di creatività.

Il secondo consiglio che mi sento di dare é quello di dare spazio alle imitazioni delle voci, ai versi degli animali, alle pause, agli urli di gioia o di paura. Siate teatrali.

Se in uno storytelling nella propria lingua  il modo in cui si legge é importante , in una lingua straniera lo é ancora di più.

 

UN ESEMPIO PRATICO

 

A bit lost, di Chris Haughton é un bellissimo libro illustrato, che racconta di un piccolo gufo che cade dal nido e non trova più la sua mamma.  

Prima di iniziare la lettura si può introdurre la parola OWL (gufo) tramite un pupazzo, come faccio di solito io. In alternativa si può far colorare un disegno del gufo, ripetendo la parola più volte, in modo che il bambino la memorizzi.

Questo sistema vale anche per gli altri animali che si incontrano nel libro: bear, frog, rabbit.

Si spiegherà poi la parola “mummy” tramite l’immagine di una famiglia, o indicando fisicamente la mamma.

Mentre va alla ricerca della sua mamma, il piccolo gufo ne descrive le caratteristiche fisiche : small ears, big eyes.

Per introdurre questi vocaboli si possono utilizzare sagome o disegni e far giocare i bambini a modificare le figure.

Scatenate la vostra fantasia, create oggetti, mimate, imitate.

Se vi limitate a tradurre le parole di una storia, queste saranno presto dimenticate. Se le parole saranno associate a oggetti, gesti e emozioni, verranno ricordate molto più facilmente.

Vedrete che i bambini capiranno, e vi chiederanno di riascoltare spesso le storie in inglese!