OSPITARE UN MADRELINGUA PER PRATICARE l’INGLESE IN FAMIGLIA. MA NON SOLO.

Scegliere di avere una “au pair” o una baby sitter di madrelingua inglese é da sempre una della soluzioni più diffuse per migliorare il proprio inglese e quello dei propri figli.

L’apprendimento di una lingua richiede pratica quotidiana e ripetizione.
Cosa c’è di meglio quindi che avere in casa qualcuno con cui siamo obbligati a comunicare in inglese?

Trovare una baby sitter madrelingua non é però così semplice, e ospitare una ragazza alla pari é un’ esperienza che richiede spazi adeguati e disponibilità a lungo termine .

E se la famiglia non se la sente di impegnarsi per un lungo periodo ?

Negli ultimi anni la diffusione di english camp estivi in Italia ha introdotto una pratica interessante per la famiglia, che può sperimentare un periodo breve di ospitalità di un ragazzo/a straniero. Si tratta dell’ospitalità di un tutor .

Le famiglie dei bambini che frequentano il Camp hanno infatti l’opportunità di essere una “host family” cioè di ospitare uno/a dei tutors madrelingua presenti al Camp.

Ospitare un tutor é una fantastica opportunità per tutta la famiglia. Non si tratta solo di praticare la lingua, ma di un vero e proprio scambio culturale con ragazzi di altri paesi.

É una finestra sul mondo, una grande apertura verso abitudini culturali, alimentari, e routine quotidiane diverse dalle nostre. Utilissimo ai grandi, ma fondamentale per i bimbi.

Da diversi anni  nella nostra scuola organizziamo City Camp estivi in inglese.

Quest’ anno l’esperienza é stata fatta con Educo, che  organizza English summer camp per bambini e ragazzi con questa formula.

Le richieste di ospitare tutors sono state numerose. Le famiglie selezionate non vedevano l’ora di scoprire chi sarebbe stato il loro ospite.C’era grande attesa e forse anche un pizzico di timore.

In realtà sono bastati pochi giorni perché i ragazzi si sentissero parte della famiglia. L’esperienza  é stata per tutti molto positiva.

Un papà mi ha detto: “E’ come avere un’altra figlia.”

É una situazione in cui si creano legami, affetti. Alcune famiglie rimangono in contatto con i ragazzi, si sentono su Skype.
E magari un giorno andranno a trovare i ragazzi nei loro paesi.

I tutors della Educo sono stati formati per lavorare con i bambini. Spesso sono musicisti, attori, cantanti o ballerini. O laureati in scienze pedagogiche.
Sono dei grandi intrattenitori e incantatori di  bambini.

C’è chi porta il proprio tutor a vedere l’Opera, chi a un concerto, chi a visitare città d’arte. Chi  insegna a cucinare in cambio di lezioni di danza.

Io sono davvero fiera delle mie famiglie ospitanti.
Perché senza dubbi e senza paure si sono buttati in questa esperienza.
Pensando di fare ai propri figli il regalo della lingua, gliene hanno fatto uno ancora più grande, assai prezioso :la capacità di accogliere.

Perché dal confronto con gli altri, i nostri bambini possono imparare tanto.

Aprire le porte di casa nostra aiuterà i nostri figli a essere cittadini del mondo e ad avere un orizzonte più grande.