PREADOLESCENTI, SOCIAL E APPRENDIMENTO DELL’INGLESE


Recentemente mi é successo un fatto che ha confermato la mia teoria su giovani, social e nuove tecnologie. Cioè che spesso  il problema non é lo strumento, ma come lo si utilizza . Oltre ovviamente all’educazione, digitale e familiare, che vi sta dietro.

Mia figlia di 10 anni e mezzo non possiede uno smartphone, anche se, come molti suoi coetanei, ne é molto attratta.

Noi per ora riteniamo che non possieda ancora i “filtri ” necessari per usarlo in autonomia, inoltre in casa ha a disposizione altri strumenti tecnologici per le esigenze della sua età.

Ho però acconsentito ad aprire insieme a lei sul mio telefono un profilo Instagram, per educarla e insieme consigliarla ad un utilizzo sensato del mezzo e, ovviamente, controllarla.

Lei adora le serie Disney e, in particolare il film Descendants, e io ho scoperto che molti dei giovani attori di questo film  possiedono un profilo Instagram. Avevo notato che pubbblicavano foto con didascalie del tutto innocenti, in cui raccontavano le novità sui telefilm girati o semplicemente le loro vacanze o le loro visite a Disneyland California.

Tutto rigorosamente in inglese.

Mi si è accesa quindi una lampadina e ho pensato che seguire questi giovani attori l’avrebbe costretta a leggere in inglese quello che questi avrebbero scritto.

Sono stata catapultata in un mondo a me sconosciuto, e ho imparato a conoscere Dove Cameron di Liv and Maddie e di Descendants, dove recita insieme a  Cameron Boyce e Sofia Carson ,  a sapere chi sono Malachi Barton e Ariana Greenblatt di Stuck in the Middle, e a conoscere le esistenze di molti altri beniamini dei teenagers, tra cui Ariana Grande, di cui mia figlia adora le canzoni.

Dopo un breve periodo di mia esplorazione personale nel mondo di Instagram, ho consentito a mia figlia di utilizzare il nostro profilo comune, previa mia autorizzazione ( inevitabile perché il telefono é mio e me lo devo chiedere ogni volta).

Ogni tanto lei mi chiedeva aiuto per tradurre qualche frase, oppure mi mostrava foto di luoghi che avevamo visitato la scorsa estate, come Disneyland, rammaricandosi di non aver incontrato in quella occasione i suoi idoli che pare ci vadano molto spesso !

Questa voglia di capire i messaggi in inglese mi impressionava, perché lei é piuttosto pigra e non molto attratta dall’apprendimento in generale.

All’indomani del tragico attentato di Manchester, mi sono sentita in dovere di informare prontamente mia figlia di quanto accaduto, e di farlo con le mie parole, perché non fosse scossa da messaggi che la potessero turbare.

Le ho anche fatto leggere il famoso messaggio pubblicato da Ariana Grande :

Mi ha chiesto di tradurglielo, poi mi ha chiesto di guardare Instagram.

Piu tardi, ho trovato nella posta del nostro profilo questo messaggio:

Ho subito immaginato che la sorella maggiore l’avesse aiutata a comporre queste due frasi, perché ero certa che da sola non ne sarebbe stata capace. La sorella ha negato.

Ho scoperto poi che il messaggio scritto da Ariana Grande l’aveva colpita molto e che, per comunicare la sua vicinanza alla sua star preferita si era letta un sacco di messaggi di solidarietà e , sulla base di questi, aveva in qualche modo composto il proprio.

Successivamente, quando le ho fatto vedere il concerto One Love Manchester dal mio profilo Facebook, ho visto che commentava in diretta in inglese. Brevi commenti come : “Amazing”,  “Pray for Manchester”, ma sempre scritti da lei in inglese.

Questo episodio mi ha fatto riflettere. Mi ha confermato che la passione e l’emotività sono le spinte migliori per l’apprendimento, ma anche che un utilizzo sensato e consapevole dei social é possibile.

Basta che noi adulti ci mettiamo in gioco per informarci su questi strumenti , per poter guidare i nostri figli ad usarli nella maniera giusta.

 

IMHO, of course 😊